Ettore Scola a Palazzo Braschi: l'ultimo testimone dell'anima italiana

Roberta Gulotta • 30 aprile 2026

"Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati".

Dal 2 maggio al 13 settembre 2026.

Presentata alla stampa in Roma il 30 aprile 2026 a Palazzo Braschi la mostra "Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati", una presentazione ufficiale ricca di emozione. L'esposizione celebra il decennale della scomparsa del regista, offrendo un percorso immersivo nella sua eredità creativa e umana.
Dedicata a uno dei giganti del nostro cinema, non è solo un’esposizione, ma un viaggio nell’officina creativa di un uomo che ha saputo leggere l’Italia come nessun altro, un evento che celebra il genio del regista.

L'incontro, introdotto e coordinato dalla giornalista del Messaggero 
Gloria Satta, ha visto la partecipazione delle figure chiave che hanno reso possibile questo tributo.


Ad aprire gli interventi è stato l'Assessore alla Cultura di Roma Capitale 
Massimiliano Smeriglio, che ha sottolineato il valore civile e poetico del cinema di Scola. 

Ilaria Miarelli Mariani (Direttrice Musei Civici) ha illustrato l'importanza di ospitare l'esposizione in una sede prestigiosa come Palazzo Braschi, mentre i curatori  Alessandro Nicosia e Silvia Scola (sceneggiatrice, regista e scrittrice figlia del celebre regista) hanno raccontato il meticoloso lavoro di ricerca tra gli archivi privati. Un momento di grande emozione è stato il ricordo di Giulio Scarpati, che ha condiviso aneddoti personali sulla generosità e l'ironia del Grande Maestro.

  • Titolo diapositiva

    La giornalista del Messaggero Gloria Satta

    Pulsante
  • Titolo diapositiva

    L’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio

    Pulsante
  • Titolo diapositiva

    La direttrice dei Musei Civici Ilaria Miarelli Mariani

    Pulsante
  • Titolo diapositiva

    Alessandro Nicosia

    Curatore e organizzatore della mostra

    Pulsante
  • Titolo diapositiva

    Silvia Scola

    Curatrice della mostra

    Pulsante
  • Titolo diapositiva

    L'attore Giulio Scarpati

    Pulsante

In un panorama cinematografico odierno spesso dominato da effetti visivi e ritmi frenetici, la mostra di Palazzo Braschi ci ricorda l’importanza capitale della sceneggiatura. Per Scola, la scrittura era l’architettura del mondo: ogni battuta era un bisturi destinato a incidere la realtà. La sua è stata un'eredità unica, fatta di una sagace e caustica ironia che non serviva mai a deridere, ma a comprendere i vizi e le virtù di una società in perenne mutamento. Scola non è stato solo un regista, ma un osservatore implacabile che ha saputo trasformare la commedia in uno strumento di indagine sociologica, lasciandoci un tesoro di storie che sono, a tutti gli effetti, la nostra biografia collettiva.

  • Titolo diapositiva

    Scrivi qui la tua didascalia
    Pulsante
  • Titolo diapositiva

    Scrivi qui la tua didascalia
    Pulsante
  • Titolo diapositiva

    Scrivi qui la tua didascalia
    Pulsante
  • Titolo diapositiva

    Scrivi qui la tua didascalia
    Pulsante
  • Titolo diapositiva

    Scrivi qui la tua didascalia
    Pulsante
  • Titolo diapositiva

    Scrivi qui la tua didascalia
    Pulsante

Il percorso espositivo è disseminato da oggetti e ricordi che faranno la gioia degli appassionati. Non mancano i riconoscimenti ufficiali — una pioggia di premi e statuette che testimoniano una carriera mondiale — ma sono gli oggetti quotidiani a colpire nel segno:

  • Il celebre maglione con la sciarpa, "divisa" d'ordinanza di un’eleganza mai ostentata.
  • I suoi celebri occhiali.
  • Le macchine da scrivere, incudine su cui sono stati forgiati capolavori come Una giornata particolare.
  • I numerosi bozzetti e disegni, che ricordano le sue origini come vignettista al Marc'Aurelio e la sua abitudine di "disegnare" i film prima di girarli.


Visitare questa mostra non significa solo celebrare il passato. Significa immergersi in una lezione di stile creativo e di pensiero artistico a tutto tondo. Concludere il percorso tra le scenografie e gli appunti di Scola lascia un senso di gratitudine: quella per un Maestro che ci ha insegnato che si può essere ironici talvolta feroci senza smettere di essere umani.

Andare a Palazzo Braschi non per vedere una mostra, ma per ritrovare se stessi, la propria cultura, il passato e il presente, attraverso i racconti della storia, delle famiglie e delle contraddizioni, riflessi nello sguardo limpido di un uomo che, in fondo, non ci ha mai lasciati.


"Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati" è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale che, attraverso materiali iconografici inediti e testimonianze – tra cui quelle di Fanny Ardant, Giuseppe Tornatore e Dacia Maraini – ripercorre le origini, il percorso artistico e l’eredità di un autore che ha saputo raccontare, con sensibilità e intelligenza, il nostro Paese.


La mostra, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e curata da Silvia Scola e Alessandro Nicosia, è organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare, con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Sono inoltre presenti materiali di Rai Teche, dell’Archivio storico Luce e prestiti della Collezione Studio EL – Cinecittà S.p.A.

  • Titolo diapositiva

     Roberta Gulotta e il Maestro Ettore Scola ai Premi Vittorio De Sica

    Pulsante

"Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati".


Dal 2 maggio al 13 settembre 2026


al Museo di Roma a Palazzo Braschi


Informazioni
Tel. 060608


Art Cult to News

Autore: Roberta Gulotta 21 aprile 2026
Il Jack Vettriano: sensualità, nostalgia e mistero di uno degli artisti più celebri del panorama contemporaneo.
Autore: Roberta Gulotta 18 aprile 2026
Il prestigioso riconoscimento, che ha conquistato anche Hollywood con quattro Premi Oscar nel suo albo d’oro, è stato assegnato - in una Casa del Cinema gremita anche di tantissimi giovani - agli attori e registi Simona Izzo, Ricky Tognazzi, Edoardo Leo, Daniel McVicar e Massimiliano Bruno, per la tv Carolina Rey, per la comicità Gabriele Cirilli, per la moda Anton Giulio Grande e Gianluca Isaia, Federico Mollicone per la cultura, Elisa Zambito Marsala di Intesa Sanpaolo per l’Education. E poi Rita Lofano, Incoronata Boccia, Gianfranco Zinzilli, Roberto Genovesi, Sergio Casagrande e gli imprenditori Roberto Capobianco, Elena Aceto di Capriglia, Loredana Arcangeli, Giuseppe Marchese e Antonio Valentino. Premio speciale a Massimo Bonelli. Un omaggio a Patrizia de Blanck.
Autore: Roberta Gulotta 2 aprile 2026
La "Grande Onda" di Hokusai è stata una rivoluzione tecnologica oltre che artistica.
Autore: Roberta Gulotta 25 marzo 2026
Una Straordinaria Edizione per i 70 anni dall'Oscar alla grande attrice.
Autore: Roberta Gulotta 14 marzo 2026
Inaugurata la mostra "Nella mano una carezza per lei" alla FIJLKAM. Sport, Arte e Sociale con il progetto Guardian Girls Karate per la prevenzione della violenza di genere .
Autore: Roberta Gulotta 5 marzo 2026
Negli spazi del neonato polo museale del Museo del Genio, presentata la grande retrospettiva dedicata a Robert Doisneau, aperta al pubblico dal 5 marzo al 19 luglio 2026".
26 febbraio 2026
La mostra "Nella mano una carezza per lei".
Autore: Roberta Gulotta 29 gennaio 2026
Presentato alla stampa presso la Sala Barberini di Roma "Agata Christian".
Autore: Roberta Gulotta 10 gennaio 2026
Da DETROIT al CUORE di ROMA con: "Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts".
Autore: Roberta Gulotta 3 novembre 2025
Vivian Maier "The exhibition", la mostra della fotografa nella città eterna, presso il nuovo "Museo del Genio" (Istituto Storico e di Cultura dell'Arma del Genio).
Altri post