Roma riabbraccia il Teatro Valle: si rialza il sipario dopo 16 anni di attesa

Il celebre teatro settecentesco rinasce grazie a un maxi-restauro da oltre 11 milioni di euro. La storica sala viene intitolata a Franca Valeri e riparte da Pirandello con Francesco Piccolo.
ROMA – Venerdì 16 ottobre 2026 resterà una data storica per la cultura italiana. Dopo sedici anni di chiusura e un complesso cantiere avviato nel marzo 2023, il Teatro Valle riapre ufficialmente le sue porte. Lo storico gioiello del Settecento viene restituito alla città grazie a un investimento complessivo di oltre 11 milioni di euro, frutto del lavoro congiunto tra Roma Capitale (attraverso la Sovrintendenza Capitolina) e il Ministero della Cultura.
L'incontro di questa mattina, moderato dalla giornalista
Monica Giandotti, ha visto la partecipazione del sindaco
Roberto Gualtieri, del sovrintendente capitolino
Claudio Parisi Presicce e dei vertici della
Fondazione Teatro di Roma, riuniti per celebrare il ritorno di uno dei luoghi simbolo della storia del teatro italiano.
Le parole del sindaco:
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso profonda emozione per il traguardo raggiunto, delineando anche il futuro della struttura:
“È una grande emozione restituire finalmente ai romani il Teatro Valle dopo sedici anni. Non riapriamo soltanto uno dei teatri più antichi e prestigiosi d’Europa, ma restituiamo alla città un luogo straordinario di cultura, libertà e partecipazione. Abbiamo investito oltre 11 milioni di euro e affrontato un restauro di straordinaria complessità, che ha richiesto interventi delicati, soluzioni tecniche impegnative e un lavoro di grande precisione nel rispetto della storia e dell’identità di questo teatro. Il Valle ha attraversato tre secoli di storia, ha conosciuto grandi stagioni artistiche e momenti importanti di impegno civile. Ora torna a vivere, con una nuova missione dedicata alla drammaturgia contemporanea. Perché crediamo che la cultura sia una parte essenziale della vita democratica di Roma. Oggi si chiude una lunga attesa e si apre una nuova stagione. Bentornato, Teatro Valle”.
Il primo cittadino ha inoltre rivolto un ringraziamento speciale alla Sovrintendenza Capitolina e alle oltre 80 maestranze, restauratori e tecnici che hanno lavorato quotidianamente nel cantiere negli ultimi mesi.
La prima dello spettacolo: Francesco Piccolo rievoca Pirandello.
La nuova stagione del teatro prende ufficialmente il via questa sera con lo scrittore e drammaturgo
Francesco Piccolo e il suo spettacolo "La sera della prima. Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Valle". Il racconto intende rievocare la burrascosa e celeberrima serata di quel lontano 1921, quando il capolavoro di Luigi Pirandello andò in scena per la prima volta in assoluto proprio sul palcoscenico del Valle, tra i fischi del pubblico romano prima di diventare un successo mondiale. Lo spettacolo inaugurale sarà in replica
fino a domenica 18 ottobre.
Tra arte e memoria: la targa per Franca Valeri e le scoperte del restauro.
La riapertura del Valle è anche un tributo alla memoria artistica del nostro Paese. La sala è stata infatti ufficialmente dedicata all'indimenticabile attrice Franca Valeri, legatissima a questo spazio in cui debuttò sia come interprete sia come autrice. A ricordarlo all'ingresso del teatro vi è una targa commemorativa, che suggella il legame eterno tra l'artista e il suo palcoscenico prediletto.
Il restauro conservativo, guidato dai progetti originali dell'architetto Giuseppe Valadier, ha riservato anche una sorpresa straordinaria. Sotto gli strati di pittura del Novecento, sull'arco del boccascena è riemersa una pregevole "Danza delle ore" ottocentesca: un affresco di putti monocromi finemente dipinti su un fondo in oro zecchino. Tornano all'antico splendore anche la tela del soffitto, i palchi e gli storici scaloni monumentali.
Inoltre, in una scelta di forte valore civile, lungo le scalinate sono stati conservati intatti gli slogan contro le discriminazioni scritti nel 2011 dai lavoratori dello spettacolo durante la storica occupazione del teatro. Un modo per tutelare l'identità sociale recente del Valle e la memoria delle sue battaglie civili.
Un teatro moderno, sicuro e accessibile.
Sotto l'elegante veste settecentesca, il teatro è stato completamente rinnovato per garantire massima sicurezza e inclusività. I principali interventi hanno riguardato:
- Nuovi spazi di servizio: i camerini per gli artisti sono stati interamente ricostruiti e i sotterranei (sottopalco) sono stati scavati per ospitare i moderni locali tecnici.
- Massima accessibilità: l'eliminazione delle barriere architettoniche e l'inserimento di nuovi ascensori garantiscono percorsi sicuri a tutto il pubblico.
- Sicurezza hi-tech: la sala – dotata di nuovi arredi e poltrone – è protetta da un innovativo sistema antincendio "water-mist" a nebbia d'acqua, studiato appositamente per spegnere le fiamme senza danneggiare le delicate strutture monumentali e gli affreschi.
- Tecnologia di scena: installati impianti digitali d'avanguardia per il controllo centralizzato di luci, audio e video a servizio del palcoscenico.
Per consultare tutti i dettagli del progetto e i materiali della conferenza stampa, è possibile visitare la sezione dedicata sul
Sito Istituzionale di Roma Capitale.










