Venezia 83, la preapertura: Il thriller psichedelico di Tinto Brass e Crepax apre le danze alla Mostra del Cinema di Venezia

La preapertura celebra il genio anticonformista del regista con la versione restaurata di
"Col cuore in gola" (1967), capolavoro di fusione tra cinema, fumetto e Pop Art nella Swinging London.
"Venezia madre, moglie e amante": il ruggito pop di Tinto Brass scalda la Laguna.
La serata di preapertura dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si è tenuta ieri sera, martedì 1 settembre 2026, presso la Sala Darsena al Lido di Venezia.
L'evento ha visto come protagonista assoluto il film di Tinto Brass dal titolo "Col cuore in gola" (1967) .
Il film è stato proiettato nella sua nuovissima versione restaurata in 4K, curata dal Centro Sperimentale di Cinematografia (Csc) e da Netflix.
La proiezione ha rappresentato un grande omaggio della Biennale di Venezia al regista veneziano (che oggi ha 93 anni), da molti definito un genio anticonformista del cinema italiano.
Proprio ieri, inoltre, a Tinto Brass è stato conferito il Premio "Pietro Bianchi", lo storico riconoscimento assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI).
Purtroppo il regista non ha potuto presenziare fisicamente alla serata, ma ha definito Venezia come "madre, moglie e amante" in una lettera di ringraziamento.
Lontano dall'erotismo spinto che ha caratterizzato la sua successiva carriera, "Col cuore in gola" è un thriller pop e psichedelico del 1967 ambientato nella Swinging London. Ispirato liberamente a un romanzo di Sergio Donati, vede come protagonisti Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin, ed è caratterizzato da uno stile visivo fortemente influenzato dai fumetti e dalla Pop Art.
Affidatosi a uno dei fumettisti di punta della Pop Art, la collaborazione tra Tinto Brass e Guido Crepax per Col cuore in gola (1967) rappresenta uno dei momenti di massima fusione tra cinema e fumetto nella storia della cinematografia italiana.
I bozzetti di Crepax non servirono solo come guida tecnica per le inquadrature, ma influenzarono direttamente la scenografia, i tagli di luce e il montaggio.
Con questo evento di preapertura si sono ufficialmente scaldati i motori del Festival di Venezia 2026, la cui apertura formale e il concorso principale iniziano proprio oggi, 2 settembre, per concludersi il 12 settembre.
La collaborazione tra Tinto Brass e Guido Crepax per "Col cuore in gola" (1967) rappresenta uno dei momenti di massima fusione tra cinema e fumetto nella storia della cinematografia italiana. Brass, fortemente inserito nel clima culturale della Pop Art e della Op Art degli anni Sessanta, scelse Crepax — all'epoca già popolarissimo creatore di Valentina — come consulente grafico e visivo del film.
Il sodalizio artistico e lo straordinario lavoro sui bozzetti si svilupparono attraverso elementi ben precisi:
Lo storyboard a colori (un’opera rara):
Brass commissionò a Crepax una quarantina di tavole illustrate che fungessero da vero e proprio storyboard, in particolare per coreografare le complesse scene d'azione e i frequenti inseguimenti ambientati a Londra. La particolarità assoluta di questi bozzetti risiede nel fatto che sono interamente a colori, un'eccezione straordinaria nella produzione di Crepax, rimasto storicamente legato al bianco e nero dei suoi fumetti.
I bozzetti di Crepax non servirono solo come guida tecnica per le inquadrature, ma influenzarono direttamente la scenografia, i tagli di luce e il montaggio. Brass dichiarò infatti: «Gli ho chiesto di disegnare tutta una serie di tavole... oltre a essere molto belli, mi servivano come storyboard». Il regista trasferì la logica della tavola a fumetti sullo schermo, utilizzando tecniche d'avanguardia per l'epoca come lo split-screen (lo schermo diviso in più riquadri, proprio come le vignette di un fumetto) e scritte onomatopeiche.
Queste celebri e coloratissime tavole sono diventate nel tempo veri e propri pezzi da collezione d'arte moderna. Nel corso degli anni sono state anche protagoniste di mostre dedicate (la prima storica esposizione avvenne a Udine nel 1996) per celebrare l'incontro pionieristico tra la matita di Crepax e la macchina da presa di Brass.
Le tavole e gli storyboard realizzati da Guido Crepax per il film "Col cuore in gola" sono stati esposti al Complesso del Vittoriano di Roma in occasione della mostra antologica "Tinto Brass. Uno sguardo libero".
(Ph. Roberta Gulotta)
Grazie al recente restauro in 4K presentato al Festival di Venezia, la straordinaria "turbolenza visiva" e la sensualità grafica nate dalla collaborazione con
Crepax
sono tornate a splendere con la vividezza cromatica originale del 1967.
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